Maserati BITURBO S

Maserati Biturbo 2.0 S

Immatricolazione 01/01/1986

c.c. 1,996 ; Km 93700; Cv 205

Periodo di produzione: 1984

Unità prodotte: 1.038 esemplari sino al 1986

Voluta da Alejandro de Tomaso, che aveva acquisito la proprietà della casa del Tridente nel 1976 dalla Citroën, la Biturbo doveva essere il modello dei grandi numeri: grazie al prezzo competitivo (poco più di 22 milioni di Lire al lancio) era prevista una produzione di almeno 5.000 esemplari all'anno. L'obiettivo non fu mai raggiunto anche a causa dei problemi di affidabilità generati dall'incompleto sviluppo della vettura per accelerarne i tempi di commercializzazione. In Nordamerica ci furono casi di Biturbo che presero fuoco a causa degli anelli di gomma sintetica che sostenevano il sistema di scarico, che, surriscaldandosi, finivano per bruciare.

Oltre a ciò, un improvviso aumento del prezzo di listino (poche settimane dopo il lancio il prezzo fu portato a oltre 26 milioni di Lire), portò ad un raffreddamento delle vendite. Per finire, le finiture interne non erano, almeno inizialmente, sempre di qualità eccelsa.

Il motore, un V6 bialbero alimentato a carburatori, derivava da quello della Merak, da cui differiva per il numero di valvole (3 per cilindro anziché 2) e per il sistema di sovralimentazione composto da 2 turbocompressori uno per bancata (da qui il nome Biturbo).

La cilindrata era di 2491 cm³ per i mercati esteri e 1996 cm³ per l'Italia ove vigeva un regime di Iva al 38% estremamente penalizzante per le cilindrate oltre i due litri, ma la potenza rimaneva abbastanza simile: 192 CV per le 2500 e 180 CV per le 2000.

Prezzo: Trattativa riservata

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